La ragazza dell’albergo

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come spesso accede ormai in Italia finito l’università e in attesa che uscissero dei concorsi avevo trovato una occupazione per cercare di racimolare qualcosina, si trattava di lavorare alla portineria di un piccolo hotel al centro di Firenze, essendo piccolino ospitava pochi turisti che non creavano tanti problemi essendo che uscivano la mattina per visitare la città e altri posti e rientravano nel tardo pomeriggio anzi per com’era un hotel era anche abbastanza noioso.

Tra tutti quei turisti cera una in particolare che mi creava molta curiosità una deliziosa ragazza su i 25 anni non tanto alta mora, dai capelli corti e neri, un piccolo seno ma molto uniforme che si teneva su senza il reggiseno, aveva preso una piccola stanza da un paio di giorni e al contrario degli altri turisti usciva spesso

Quando la vedevo uscire la mattina era sempre vestita in modo accentuato portava delle gonne cortissime tanto da mostrare un bel culo alto, tondo e sodo, mi accennava un saluto insieme a un piccolo sorriso e andava via rientrando dopo un paio di ore.

Mi chiedevo spesso chi fosse e cosa facesse per uscire così tante volte in un giorno sembrava che la mia curiosità dovesse rimanere tale finché una sera fini il mio turno in anticipo dato che stavo studiano per prepararmi a un concorso con la speranza di riuscire a prendere un posta da insegnante, ma prima di tornare a casa decisi di rilassarmi facendomi un giro in macchina con la speranza di incontrare una di quelle tante signorine che dopo le 22 affollano i marciapiedi della zona periferica della città,

ma non fu fortunato cosi me ne tornai a casa mi misi nella mia camera e inizia a studiare al pc per il concorso, ma quella sera avevo particolarmente voglia di passare la notte in compagnia cosi inizia a cercare su siti di escort - Escort Firenzese avrei trovato la ragazza giusta con cui divertirmi un po’.

Visualizzai molti profili leggendo anche le recensioni escort fino a quanto mi apparve il profilo di Martina, in quel momento mi senti un tuffo al cuore la ragazza che vedevo nelle foto era proprio la stessa che alloggiava all’hotel in quel preciso momento molte delle mie curiosità ebbero una risposta inizia a leggere il suo profilo dove cera scritto “Martina bellissima ragazza appena arrivata solo per pochi giorni a Firenze”.

Leggendo che rimaneva ancora per poco in città mi feci coraggio e la chiamai, al telefono gli chiesi solo se fosse disponibile in quel momento e se avrebbe potuto raggiungermi, non gli dissi che ero il ragazzo della portineria dell’hotel in cui era.

Lei mi rispose con molta gentilezza che sarebbe potuta venire lei con molta tranquillità, mi chiese l’indirizzo di casa dicendomi “qualche minuto e sono da te”.

Cosi mi preparai ad accoglierla, mi feci una doccia veloce e sistemai casa, passarono alcuni minuti che senti suonare alla porta andai ad aprire e lei quando mi vide rimase pietrificata non aveva immaginato minimamente che il ragazzo al telefono fossi io.

Cerco di sdrammatizzare quell’attimo di imbarazzo invitandola ad entrare lei accetta con un leggero sorriso sulle labbra dato dal dall’imbarazzo che provava.

Una volta entrati la faccio accomodare offrendoli qualcosa da bere accettò e iniziammo a scambiare qualche parola sciogliendo pian piano l’imbarazzo, poco dopo lei mi disse “allora cosa voglia fare di certo non mi hai chiamato per chiacchierare, non vorrai pagarmi inutilmente” cosi non me lo feci ripete due volte aveva ragione non stava li per parlare l’avevo fatta venire per altro.

Cosi ci spostammo nella mia camera dove inizia a baciarla lei si abbandonò completamente tra le mie braccia sentendo che si rilassò, iniziai a spogliarla completamente e mi abbassai i pantaloni insieme alle mutante lei vedendo il mio attrezzo eccitato inizio a fare il suo lavoro mi spinse sul letto allargandomi le gambe infilandosi con la testa inizio a praticarmi un pompino da urlo.

Ci sapeva davvero fare lo inghiotti praticamente tutto che fu il pompino più memorabile della mia vita tanto che se avesse continuato ancora per un po’ sarei venuto.

A quel punto mi spogliai del tutto e inizia a leccarle la figa che era già bagnata e vogliosa la sentivo ansimare di piacere e più mi eccitavo tanto che poco dopo la penetrai scopandomela per bene facendola urlare di piacere fino a farla venire, la feci girare e senza neanche darle tempo la scopai anche il bel culetto dove le venni abbondantemente.

Estremati da una scopata esagerata chiesi a Martina di fermarsi la notte e lei accettò, quella notte rimassimo a parlare per ora e prima di andarsene mi consenti di fare il bis.